Un progetto trombo ambizioso o un intelligente cambio di strategia? Solo il tempo ce lo dirà.
Ciò che è certo è che Spotify, società svedese di fare da apripista alla rivoluzione dello streaming musicale e che ha avuto poi il merito di confermarsi negli anni in un mercato sempre più saturo (con la concorrenza di degni e illustri competitor come Apple e Google), non ha avuto il successo sperato per quanto riguarda l’offerta video.

È notizia delle scorse ore, infatti, di come la società abbia deciso di annullare la produzione degli show originali previsti nei prossimi mesi al fine di individuare una diversa strategia promozionale per serie e contenuti extra.

La motivazione di tale scelta è dovuta alle royalties ed algi altri costi di licenza: più dell’80 per cento di tutto il flusso di ricavi di Spotify viene ceduto alle etichette musicali, agli artisti ed altri attori del settore musicale.
Così, nello scorso Maggio, la società ha registrato perdite fiscali per il 2016 fino a circa 637 milioni di dollari su entrate pari a 3,4 miliardi di dollari.

Di conseguenza, stando a quanto dichiarato dal capo della sezione podcast e video della piattaforma, Courtney Holt, punteranno alla realizzazione di un tipo di formato unico in modo da rendere maggiormente fruibili contenuti come show, documentari e serie ad episodi a tema musicale.

Per ora, tuttavia, il progetto “torna nel cassetto”, ma staremo a vedere se e come la società deciderà di rilanciarlo nei prossimi mesi.