Una storia di successi. Nonostante la giovane età, grazie ad un portfolio di prodotti praticamente immenso che ha come filo conduttore il rapporto qualità-prezzo, Xiaomi è riuscita a ritagliarsi un’importante fetta di mercato anche in Europa.

Non a caso, il produttore specializzato nelle produzione di smartphone si è anche guadagnato il nome di “Apple cinese”; ma dopo un periodo di crescita esponenziale che nel 2015 gli ha consentito di raggiungere quota 70 milioni di smartphone venduti, ha subito suo malgrado un calo dei profitti durante lo scorso anno.

Il 2017 è l’anno della ripresa: grazie al lancio sul mercato di prodotti di fascia alta come Mi 6 e soprattutto il recente Mi Mix 2 (risultato sold out nella prima vendita flash in soli 58 secondi), Xiaomi si ritrova addirittura tra i top 5 produttori a livello globale.

Adesso, però, anche la strada per il futuro sembra essere segnata: Xiaomi vuole arrivare a quota 90 milioni di smartphone venduti entro fine anno. La conferma arriva dal CEO della società, Lei Jun, il quale ha dichiarato l’obiettivo che puntano a raggiungere secondo le previsioni per l’anno in corso.

Del resto, stando ai più recenti dati commerciali diffusi, Xiaomi sarebbe riuscita a registrare un ulteriore ed importante record, con 10 milioni di smartphone venduti solo durante lo scorso mese di settembre.

Ma le sfide per la società che vanta una valutazione di circa 69 miliardi di dollari non finiscono qui: a breve potrebbe inoltre esserci il in Borsa.